Come funziona il taglio laser in carpenteria metallica?
È una delle tecnologie più versatili e precise oggi disponibili, permette di lavorare una grande varietà di metalli con risultati costanti, puliti e ripetibili, riducendo tempi e sprechi. È una lavorazione che unisce innovazione e controllo, e che negli ultimi decenni ha sostituito gran parte dei metodi tradizionali di taglio meccanico.
Di cosa stiamo parlando? Ovviamente del taglio laser. Per scoprire meglio questa lavorazione e le sue potenzialità, continua a leggere!
Il principio di funzionamento
Il taglio laser sfrutta un fascio di luce ad altissima energia per separare due parti di lamiera metallica. Il raggio, generato da una sorgente ottica e concentrato attraverso una lente, viene focalizzato su un punto preciso della superficie metallica. In quel punto l’energia è così intensa da portare il materiale alla fusione o vaporizzazione istantanea.
Un getto di gas di assistenza, solitamente ossigeno, azoto o aria compressa, rimuove il metallo fuso mentre viene effettuata la lavorazione e mantiene pulita la zona di taglio, in modo da creare un bordo netto e regolare.
Il processo è completamente automatizzato e controllato da un sistema CNC, cioè a controllo numerico computerizzato: il sistema interpreta il disegno tecnico e guida la macchina con estrema precisione, riproducendo forme anche molto complesse senza necessità di utensili fisici o lame.
Il laser è in grado di tagliare un’ampia varietà di metalli. I più comuni sono acciaio al carbonio, acciaio inox, alluminio, rame e ottone. A seconda della potenza della macchina e del materiale, è possibile tagliare spessori che vanno da pochi decimi di millimetro fino a diverse decine di millimetri.
Laser a fibra e laser a CO₂: due tecnologie diverse
Non tutti i laser funzionano allo stesso modo. Esistono due principali tipologie di sorgenti impiegate nelle macchine per il taglio della lamiera: il laser a fibra e il laser a CO₂.
Il laser a fibra utilizza un mezzo solido, cioè una fibra ottica, per trasmettere il raggio. È rapido, preciso, richiede poca manutenzione e offre un taglio estremamente pulito, anche su spessori ridotti. Ha un rendimento energetico molto alto ed è ideale anche per metalli riflettenti come ottone e rame.
Il laser a CO₂, invece, genera il fascio tramite una miscela contenente gas come anidride carbonica, azoto e idrogeno. Garantisce ottimi risultati su acciai al carbonio e metalli non riflettenti, ma è meno efficiente sui materiali ad alta riflettività o non è proprio utilizzabile per questi. È una tecnologia più tradizionale, ancora valida per molti impieghi, però richiede più energia e manutenzione rispetto al laser a fibra. Queste caratteristiche, aggiunte alla maggior possibilità di utilizzo della tecnologia a fibra hanno fatto si che in questi ultimi anni, i laser a CO₂ siano sempre meno usati.
Ogni materiale inoltre richiede un’impostazione diversa: per esempio, il taglio con ossigeno è indicato per acciai al carbonio, mentre l’uso di azoto produce un bordo più chiaro e privo di ossidazione, ideale per acciai inox e alluminio.
I vantaggi del taglio laser
Rispetto ai sistemi tradizionali di taglio, come cesoie o punzonatrici, il laser garantisce una serie di vantaggi concreti per le lavorazioni di carpenteria metallica.
Non avendo contatto fisico con il metallo, elimina il rischio di deformazioni o usura degli utensili. Il taglio eseguito al laser è pulito, rapido e ripetibile, e non richiede quasi mai operazioni di sbavatura, soprattutto per spessori piccoli.
Un altro dei maggiori vantaggi del taglio laser è la perfetta integrazione con la progettazione digitale. Le macchine lavorano direttamente a partire dai disegni forniti in formato 2D o 3D, trasformando il progetto digitale in un percorso di taglio preciso e ottimizzato.
Questo significa che è possibile creare forme complesse, incastri, fori, sagome personalizzate e dettagli tecnici in un’unica fase, riducendo la necessità di successive operazioni di rifinitura o aggiustamento.
La precisione del laser, unita alla capacità di lavorare con tolleranze minime, consente di realizzare pezzi che si assemblano con facilità, migliorando la qualità complessiva del prodotto e semplificando la produzione.
Inoltre, la stessa macchina può passare da un tipo di lavorazione all’altro semplicemente caricando un nuovo file, senza tempi di attrezzaggio. Ciò permette di ridurre i tempi di produzione, limitare gli scarti e realizzare anche piccole serie o prototipi in modo economicamente sostenibile.
Taglio laser della lamiera e del tubo
La tecnologia è la stessa, ma servono procedimenti e macchinari differenti per tagliare con il laser una lamiera o un tubo. Quando, infatti, la superficie metallica da tagliare non è una “semplice” lastra di metallo, si passa da una lavorazione bidimensionale ad una tridimensionale. Se si tratta di un tubo, per eseguire il taglio si deve spostare l’oggetto in direzioni diverse e farlo ruotare con diverse accelerazioni. La potenza applicata non è elevatissima, perché ci si deve assicurare di agire su un unico lato del manufatto per volta.
Quindi serve che la macchina sia attrezzata adeguatamente per le lamiere o per i profilati, e ciò significa che una non riesce a fare il lavoro dell’altra. A meno che non si parli di un macchinario combinato, dove però tendenzialmente qualche caratteristica viene sacrificata rispetto alla versione apposita, per favorire una maggior versatilità. Il taglio laser è una tecnologia che combina potenza, controllo e versatilità. Permette di ottenere risultati di altissima qualità con tempi ridotti e margini di errore minimi, assicurando efficienza produttiva e qualità estetica.
In Officine Barnobi disponiamo di attrezzature in grado di tagliare acciaio, acciaio inox e alluminio fino ad uno spessore di 25 mm, rame e ottone fino a 10 mm. Si possono tagliare anche lamiere zincate, zincate preverniciate e l’alluminio verniciato e anodizzato, il tutto con una precisione di ± 0,05 mm.
Se hai bisogno di una lavorazione di questo tipo, per un pezzo unico o per manufatti in serie, ti affianchiamo con il nostro servizio ProjectLAM, un servizio di co-progettazione per prodotti in lamiera a regola d’arte.
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Michela Barnobi – Socio amministratore Officine Barnobi
