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Nov

Che cos’è l’ottone e quali sono i suoi impieghi principali?

Probabilmente il suo nome rimanda in prima battuta alla classe di strumenti musicali che vengono realizzati con questa lega metallica. Ma in realtà l’ottone ha molti usi diversi oltre a quello di materiale per la realizzazione di strumenti a fiato particolarmente scenografici come trombe, tube, tromboni e corni.

Possiamo anzi dire che i campi d’applicazione di questa lega sono praticamente sconfinati, proprio in virtù delle sue proprietà, che variano a seconda dei suoi componenti e delle loro percentuali.

Conoscere bene l’ottone è fondamentale per scegliere la composizione giusta da abbinare a ogni lavorazione.

 

Che cos’è l’ottone?

Innanzitutto, l’ottone non è un metallo ma una lega ossidabile. I suoi componenti principali sono rame e zinco e in questa forma viene definito ottone binario. Ma l’ottone può infatti essere anche ternario, nel caso in cui contenga un terzo elemento chimico, o addirittura quaternario se ne contiene altri due.

Ovviamente a diverse composizioni della lega corrispondono proprietà più o meno spiccate. In generale, gli ottoni che contengono meno del 36% di zinco sono eccellenti da lavorare a freddo, mentre quelli con una percentuale di zinco tra il 36% e il 45% sono perfettamente lavorabili a caldo.

A seconda delle performance che si vogliono ottenere, è possibile rivedere la formula dell’ottone per dare alla lega caratteristiche diverse.

Una delle combinazioni più utilizzate è quella con lo stagno che aumenta la resistenza dell’ottone alla corrosione. Sono composti da rame, zinco e stagno anche le leghe utilizzate nella decorazione come similoro: quella che comprende 84% di rame, 9% di zinco e 7% di stagno è famosa con il nome di oro di Mannheim, che però ha la tendenza ad ossidarsi e deve quindi essere verniciato o laccato.

Anche il manganese può rendere l’ottone più resistente alla corrosione, così come l’alluminio, che gli consente di resistere bene anche all’abrasione. Una percentuale di ferro invece lo rende più resistente alla rottura e arsenico e antimonio lo mettono al riparo dalla dezincificazione, un tipo di corrosione chimica tipica degli ottoni che genera un deposito poroso di rame sulla superficie.

 

Le applicazioni dell’ottone

Come abbiamo detto in precedenza, i campi nei quali l’ottone trova applicazione sono moltissimi e diversi tra loro. Oltre alla già citata realizzazione di strumenti musicali a fiato e di decorazioni in similoro, l’ottone viene utilizzato anche per realizzare manufatti con una resistenza meccanica particolarmente elevata, come ad esempio i bossoli dei cannoni. E la lega detta oro nordico, che comprende rame, alluminio, zinco e stagno, è quella utilizzata per le monete da 10, 20 e 50 centesimi, che garantisce anche proprietà antimicotiche e anallergiche.

Al di là di queste applicazioni particolarmente curiose, la duttilità e la malleabilità dell’ottone lo rendono adatto anche ad applicazioni in ambito industriale, dalla produzione di manufatti al tornio come rubinetti o valvole alla realizzazione di elementi di edilizia e arredo.

A livello di lavorabilità, l’ottone è più duro e resiliente del rame, e può essere fuso in maniera ottimale.

Noi di Officine Barnobi siamo specializzati in carpenteria metallica: dal 1964 realizziamo su misura i progetti di aziende e privati, grazie all’utilizzo di tecnologie di ultima generazione e di software all’avanguardia.

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Michela Barnobi – Socio amministratore Officine Barnobi