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I prezzi di ferro, inox e alluminio crescono quasi quotidianamente: qualche piccolo trucco per affrontare la situazione

L’aumento del prezzo delle materie prime è purtroppo una notizia all’ordine del giorno: media, professionisti e associazioni di categoria ne parlano preoccupati ormai da mesi.

Le aziende che producono e lavorano questi materiali non possono che affrontare questo scenario incerto mantenendosi flessibili: i preventivi vengono modificati quasi quotidianamente; i commerciali hanno il difficile compito di spiegare ai clienti la situazione, dovendo specificare quanto incidano i rialzi delle materie prime, dell’energia e dei trasporti sul prezzo finale del prodotto.

L’obiettivo finale resta quello di non scontentare i clienti che, di certo, assistono con forte preoccupazione a questi continui aumenti dei prezzi.

 

Una breve panoramica sull’aumento dei prezzi

Già nel corso del 2020, in seguito all’emergenza pandemica, i prezzi avevano subìto un’impennata che nella seconda metà 2021 sembrava essersi leggermente fermata.

Alla fine del 2021 i costi delle materie prime si sono nuovamente rialzati per aumentare progressivamente con l’avvio del 2022: nel nuovo anno alcuni materiali in particolare hanno sfiorato dei picchi preoccupanti.

A tal proposito il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) del 4 aprile 2022 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 110 del 12 maggio 2022 riporta la “Rilevazione delle variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8 per cento, verificatesi nel secondo semestre dell’anno 2021 rispetto al prezzo medio dell’anno 2020, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi”.

Sulla base delle tabelle del Mims, considerate il riferimento ufficiale per le compensazioni alle imprese con appalti già contrattualizzati, gli aumenti dei prezzi appaiono particolarmente consistenti.

Tra i vari materiali utilizzati per l’edilizia, l’acciaio nelle sue diverse lavorazioni tocca picchi preoccupanti, seguito da legname, rame, etc. Riportiamo sotto qualche esempio:

  • 113% per i nastri in acciaio usati nelle barriere stradali;
  • 84% per le lamiere in acciaio Corten;
  • 86% per le lamiere in acciaio zincate per lattoneria (gronde, pluviali e relativi accessori);
  • 44% per i fili di rame;
  • 37% profilati in rame per lattoneria (gronde, pluviali e relativi accessori) e lastre;
  • 72% ferro – acciaio tondo per cemento armato.

Il conflitto in Ucraina e le tensioni politiche che ne sono scaturite non hanno fatto altro che mettere ancora più in difficoltà il settore; il Centro Studi di Assolombardia, dopo poche settimane dallo scoppio della guerra, rileva l’aumento del prezzo di tutte le materie prime rispetto a febbraio 2022.

 

Come affrontare la situazione?

È innegabile: questi numeri preoccupano tutti i protagonisti della filiera, dalla produzione al cliente finale. Ma oltre alla preoccupazione cosa si può fare concretamente per cercare di ridurre al minimo la problematica?

Ecco qualche semplice consiglio:

  1. Essere flessibili
    Mai come in questo momento è importante essere flessibili: accettare che i preventivi possano cambiare prezzo finale da un giorno all’altro; è possibile anche fare delle previsioni, grazie ai dati statistici che ormai abbiamo a disposizione, sul prezzo finale indicativo della materia prima per non trovarsi impreparati.

 

  1. Programmare il lavoro
    Non sono solo i prezzi ad aumentare ma anche i tempi di consegna: la grande richiesta di materiali ha infatti influito anche sulle tempistiche; in questi casi l’approccio da adottare prevede una precisa programmazione del lavoro, cercando, laddove possibile, di anticipare gli ordini. Bisogna inoltre tener presente che più l’ordine sarà complesso più si allungano i tempi di produzione.

 

  1. Non credere alle false promesse
    Se tra i diversi fornitori che hai contattato uno in particolare ti promette tempi di consegna brevi e prezzi bassi (ben al di sotto della media), fai molta attenzione. Il problema dell’aumento dei prezzi coinvolge tutta la filiera, nessuno escluso.

 

  1. Affidarsi a un fornitore esperto
    Questo è forse il punto più importante: visto lo scenario preoccupante, è fondamentale individuare un fornitore esperto, capace di comprendere le tue esigenze e poi tradurle nel prodotto di cui hai bisogno. Un fornitore trasparente sarà in grado di motivarti l’aumento di prezzo di un determinato preventivo, avendo ben chiara l’incidenza dei costi delle materie prime sul prodotto finale. Sarà inoltre in grado di comunicarti con onestà gli effettivi tempi di consegna (considerando che in molti casi non dipendono dall’azienda a cui ti rivolgi ma da una filiera ben più ampia).

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Michela Barnobi – Socio amministratore Officine Barnobi